venerdì 15 febbraio 2013

Election day

 
Eh si: i cittadini italiani all'estero hanno gia' ricevuto le schede elettorali, e si apprestano a votare, prima degli altri! Anzi c'e' chi come noi ha gia' anche votato.
Vi spiego come funziona. Ci sono 4 circoscrizioni estere: Europa, Sud America, Nord America, Africa + Asia + Oceania
+ Antartide (ma chi e' che vota dall’Antartide????). La prima circoscrizione elegge 7 tra deputati e senatori, la seconda 6, la terza 3, e la quarta ( la nostra appunto) solo 2. Ecco, i soliti sfigati! L'ambasciata ti manda a casa una busta formato A4, chiamata pomposamente “il plico elettorale”, che contiene 1 foglio con le istruzioni, 1 foglio con il tagliando elettorale (la prova che hai votato), la lista di candidati per   Senato e Camera, le 2 schede e 2 buste: una bianca per mettere le schede e 1 rosa con indirizzo dell'ambasciata in cui mettere la busta bianca e il tagliando elettorale. Raccomandazione da istruzioni: non mettete il mittente sulla busta rosa (ma dai, meno male che me l'avete segnalato). Bisogna poi usare una penna biro o blu o nera (non la matita come nel seggio vero, cosi' non possono cancellare...Furbi!). I documenti inviati non devono essere riconoscibili. Quante preoccupazioni per assicurare la segretezza del voto....
I partiti votabili sono solo i 4 principali (Pd, Pdl, Grillo e Monti) i piccolini non hanno ovviamente speranze su un quorum di 2 parlamentari. I candidati per cui esprimere la preferenza sono 2 per ogni lista e sono di livello internazionale! C'e' una tale Sharon (indovinate per che partito si presenta???), un certo' Joe, una signora nata a Tunisi, uno ad Adelaide e uno a Johannesburg (ma non manca neanche quello nato in provincia di Catanzaro!).
Quindi facile: basta tirare fuori le schede e quando pronti votare. E tutto il rito del voto? la ricerca del certificato elettorale 5 minuti prima di andare al seggio, il vicino di casa che fa lo scrutatore, la carta d'identita' che si rompe nelle mani del verificatore, la cabina di compensato, il presidente che dice a voce alta il tuo nome confermando che hai votato, le % di affluenza al seggio, rigorosamente divise tra maschi e femmine, scritte sulla lavagna?
Niente di tutto questo: ci siamo seduti sul tappeto del salotto, Andre in mutande (boxer di rigorosamente di fattura italiana, of course), senza scarpe come si usa qui, e abbiamo esercitato il nostro diritto di voto. Si ma che ansia: e se ho le mani sporche del cioccolato che stavo mangiando un minuto fa e impiastro la scheda, me la annullano? E se sbaglio simbolo, che non si sa mai? Non posso mica uscire e chiedere una scheda pulita. Mi tocca implorare Anacleto, l'ambasciatore, in persona, di farmene avere un'altra: ma arrivera' in tempo? E se Macchia mangia le buste con dentro le schede? Anacleto, er gatto me s'e' magnato le schede che ne posso avere altre? Ma dai, si perde tutta l'importanza del momento... E poi ho dovuto inseguire Andre su per le scale per scoprire cosa aveva votato, non si sa mai avesse confuso i simboli.... D'altronde il voto e' segreto!!! Comunque anche questa e' fatta. Il nostro contributo fondamentale l'abbiamo dato. Vedrete che il senatore dell'Asia (senza offesa per Africa, Oceania e soprattutto Antartide, ma lo sentiamo gia’ un po’ nostro) fara' la differenza.
Speriamo che Anacleto non legga il mio blog se no annulla tutta la tornata elettorale singaporeana!




giovedì 14 febbraio 2013

Incredible India!


Happy Year of the Snake! Yes I'm back, sono tornata dall'India (anzi per la precisione dal Kerala, sud-ovest India). Con un po' di sommovimento intestinale (tanto per usare una perifrasi) ma sana e salva. E ci mancherebbe anche, che pericoli ci sono in India? Beh solo per come guidano ci sarebbe da aprire un blog. Come gli Indonesiani e i Cambogiani, si comportano come se fossero da soli sulla strada, invece sono 1,2 miliardi! Il nostro driver (che chic) quando dalla strada secondaria si immetteva sulla principale manco girava la testa, non dico per fermarsi, ma almeno per vedere se veniva qualcuno! Sara' perche' sanno che hanno 18.400.000 possibilita' di reincarnarsi (in tutte le specie umane e animali possibili)? O perche' ci sono 36.000.000 di dei, per cui uno che li protegge comunque c'e' (la mia fonte e' un bellissimo romanzo ambientato appunto in India che ho letto in questi giorni, The white tiger). O piu' semplicemente se ci beccava qualcuno, beccava comunque quelli dietro? Ma tant'e'. E comunque di qualsiasi cosa si parli in India i numeri sono sempre huge! Devo dire che l'impatto iniziale e' stato very soft. Arrivavo con volo diretto da Singapore a Trivandrum (il vero nome e' Thiruvananthapuram, ma come si fa a inventarsi un nome cosi' impronunciabile!!!), sola soletta alle 9,30 della sera. Li in teoria avrebbe dovuto aspettarmi un tassista con cartello, mandato dall'albergo, per traghettarmi fino alla destinazione finale (altri 30 minuti). Lo scenario che mi ero figurata era che sarei arrivata nel solito aeroporto sgarruppato (pare si dica scruffy in inglese, non male no?), pieno di gente, con puzze di cibo improponibile, code kilometriche ai passaporti, ressa di folla che spinge per accogliere i propri cari, e cosi' via. Niente di tutto cio': con bagaglio a mano dopo 15 minuti dall'atterraggio ero fuori dall'aeroporto, e c'era persino l'omino che mi aspettava. Aeroporto nuovo, vuoto, senza nessun posto puzzolente, niente cibarie, e la gente in attesa fuori dal terminal (speriamo che quando piove li facciano entrare!).

Aho ma 'ndo sta l'India? Pero’ la macchina dell'autista era tipo le nostre macchine degli anni '50, nella prima parte del tragitto un bel topo ci ha attraversato la strada, un po' di pattumiera sui bordi, Ape car trasformati in moto taxi (i mitici tuk tuk). Mi sono rilassata: ecco l'India che tutti abbiamo in mente!! La cosa che piu' mi ha colpito e' la gente: ma quanti sono! E poi come sono vestiti: molto tradizionali. Il 95% delle donne ha il sari o una casacca un po' lunga portata su pantaloni morbidi, + una sciarpetta portata con le code sulla schiena. Sempre coloratissimi, o se bianchi immacolati. Con quel caldo e la sporcizia in giro davvero un'impresa. Ma i piu' forti sono gli uomini. Hanno sempre la camicia, normalmente bianca, e poi la maggior parte ha il dothi. In pratica una specie di lenzuolo, normalmente bianco con un bordo colorato, che viene legato in vita come fosse una gonna fino ai piedi. All'occorrenza pero' il bordo che tocca terra viene ripiegato in vita e fissato sul davanti, in modo che sembra che stiano indossando un grosso pannolone. L'abbiamo soprannominata la panta mutanda. Metto la foto di due bellissimi signori che la indossavano.

Sicuramente e’ comodo ed allo stesso modo elegante! Ancora un suggerimento per la prossima PE 14! Altra cosa buffa che colpisce il viaggiatore che per la prima volta, come me, mette piede in India e’ come muovono la testa. Noi per dire no la giriamo a sinistra e a destra, e per dire si la mandiamo avanti e indietro. Loro hanno un unico modo che consiste nel piegare leggermente l’orecchio verso la spalla (senza muovere pero’ la spalla) fatto velocemente piu’ volte. Difficilissimo, ci vuole un esercizio di anni per impararlo! E poi non si capisce che vuol dire: lo fanno sempre! Ma sara’ si o sara’ no??? Alla fine ho capito che corrisponde a quando i Singaporeani dicono “can, can” o giu’ di li. E poi altra cosa che mi ha colpito e’ che mangiano con le mani. Anche al ristorante, anche i loro piatti tutti bisunti di curry, sempre rigorosamente con le mani. E i piatti sono di metallo con sopra una foglia di banano. E quando hai finito di mangiare ti danno il finocchietto ricoperto di anice, per digerire. Che buono! Certo la cucina dopo un po’ non la sopporti piu’. Cosi’ speziata! (vi ricordate Abatantuono in Marrakesh Express? Solo per i piu’ vecchi). Tutte le spezie in un unico piatto. E poi l’orrendo coriandolo anche nel caffe’ a momenti! Il dahl mi esce dalle orecchie e il curry pure. Gli ultimi 2 giorni ho mangiato la pizza! Non ho capito se per questioni religiose o di sicurezza, gli alcolici non sono venduti nei supermercati, ma in dei bugigattoli microscopici, chiusi da delle grate (delle specie di gabbie) sempre affollatissimi (of course, 1,2 miliardi!) da gente che tenta di arraffare il piu’ possibile. Anche i locali per venderlo hanno bisogno di una licenza speciale: ma siccome siamo in India tutti i bar vendono la birra ma ti chiedono di mettere la bottiglia sotto il tavolo, si sa mai che passi un controllo!

E ne combinano di tutti i colori: siamo stati a una celebrazione pare in onore di Ganesh (il dio con la testa di elefante) dove c’erano 60 elefanti tutti bardati che facevano una specie di corteo per la strada. Ma la cosa bella e’ che la strada non era chiusa, quindi sti poveri elefanti, che avevano fatto yoga la mattina perche’ erano troppo tranquilli, passavano di fianco a bus sgarruppati strapieni di gente, macchine, tuk tuk, motorette e quant’altro. E tutti attaccati al clacson. Eh si perche’ non guardano, ma suonano per dire che stanno arrivando; il suono non e’ indirizzato a qualcuno in particolare ma e’ un avviso generale. Ma vi immaginate il casino, moltiplicato per il solito 1,2 M? E tutti i camion, i bus, i tuk tuk hanno scritto dietro “sound horn”. Ma no!!! In citta’ c’e’ un rumore bestiale, piu’ la gente, piu’ le puzze, piu’ il caldo.... Ti credo che l’India e’ la patria dello yoga.....
Mi sono un po’ dilungata, ma come si fa a spiegare un pezzo d’India in solo 500 parole. La prossima puntata sara’ sullo yoga (motivo principale del mio viaggio). Vi lascio con una notizia trovata sulla prima pagina del Financial Times versione indiana: il prezzo delle cipolle e’ quadruplicato negli ultimi 12 mesi... Chissa’ che magari comincino ad usarne un po’ meno, va!!!



mercoledì 23 gennaio 2013

Bella la vita!


Bella la vita a Singapore. Tra un paio di settimane e’ il capodanno cinese, festa ben piu’ rilevante del povero capodanno occidentale. E noi cosa si fa? Ma si va in vacanza, che domande!! Questa volta andiamo in Kerala, India. Meta impegnativa. Prima comincio io con una settimana di yoga intensivo. Conosco qualcuno che direbbe (con accento veneto) “’na matta” . Equivalente di: poveretta, le fa male vivere in oriente. Ma no, dai che cosi’ vi insegno a fare yoga che fa bene: metto  anche un bel video su youtube (come suggeritomi da un’attenta lettrice!). Poi via in giro per il Kerala nella speranza di non prendersi qualche desease intestinale e di non essere presi come "bersagli" visto che i militari italiani, prima di andarsene a Deli, erano proprio in Kerala, a Cochi. E che vuoi fare: mica siamo venuti a Singapore per soffrire. Tutt’altro! Avevo promesso rivelazioni mirabolanti sul capodanno cinese, ma purtroppo molto poco. Hanno acceso le luci questo sabato. Fortunati: ha piovuto dalle 2 di notte alle 10 di sera senza mai smettere. Volevo andare ma era veramente impossibile. Comunque hanno appeso un serpentone giallo in alto alla via pricipale di Chinatown (l’anno scorso avevano messo il dragone verde) mentre nell’altra via hanno messo un'altra specie di serpentone, stavolta rosso, fatto con delle scatole da regalo. Mah, piuttosto brutto. Comunque per lo meno rosso, quindi di buon auspicio. La maestra di cinese ci ha spiegato perche’ il rosso e’ cosi’ ben augurante per la fine dell’anno: una volta in cinese la parola anno (nian) voleva anche dire bestia. E come si tengono lontani gli animali feroci? Con il fuoco, che e’ rosso. Quindi ecco che con la parola anno viene automaticamente associato qualcosa di rosso. La stessa spiegazione sara’ valida anche per la nostra usanza di indossare delle mutande rosse a capodanno? E quale sara’ la bestia da tenere lontana???? Ma lasciamo perdere i dettagli!! Sicuramente questo anno del serpente promette bene: a Singapore c’e’ gia’ in programma un bel concerto di Julio Iglesias. Unica data! E certo poverino e’ gia’ tanto che lo fanno volare fino a Singapore, farlo pure cantare 2 giorni. Che poi: ma chi ci andra’ al concerto di Julio Iglesias? Se va a finire sold out anche questo comincio a preoccuparmi! E poi ci saranno le elezioni in Italia... Sono gia’ in ansia: non ho ancora ricevuto il pacchetto con le istruzioni per il voto. Non voglio perdermi l’occasione di far parte di quel manipolo di italiani all’estero che, come al solito, decidera’ le sorti della politica italiana!!! Nel frattempo mi rilasso facendo yoga e mangiando “strictly vegetarian”. Magari stasera mi faccio un bicchiere di vino rosso, va.........

mercoledì 16 gennaio 2013

Personaggi


Come e' facile immaginare a Singapore si incontrano diversi soggetti che potremmo definire "personaggi". Ovviamente sono le differenze di abitudini, di abbigliamento, di atteggiamento che li connotano come personaggi. La maggior parte fanno ridere!! Ma voglio cominciare con quelli "belli". Oggi ero su un bus che, cosa strana per Singapore, era particolarmente affollato. Ad un certo punto sono salite 3 persone anziane e c'e' stata la corsa a chi si alzava per primo per lasciargli il posto. Ancora mi ricordo di mio nonno che, ad 82 anni, si scocciava quando gli lasciavano il posto in bus perche’ lo facevano sentire vecchio (!). E bravi singaporeani. In queste cose sono fortissimi, poi se devono farti strada in macchina, puoi morire. Giusto perche' ho preso la patente a Roma, se no ero ancora in coda adesso!
Ma veniamo alle cose divertenti. Sabato eravamo all'ufficio consolare indiano per fare il visto (eh si, capodanno cinese in India!). Uffico di 30mq con moquette marrone, sediole di plastica, bancone bianco in fondo con 5 postazioni. Per entrare si suona il campanello e c'e'un omino proprio dieto la porta il cui compito e' schiacciare il bottone per aprire. Forse era troppo mettere il bottone al bancone in modo che uno degli impiegati potesse aprire? In realta' l'omino in questione solge anche il ruolo di security. E dopo un po' che sei li capisci perche'. Le poste italiane di una volta erano piu' efficienti. Dei 5 impiegati uno lavora e gli altri ridono, guardano il video del pc (chissa' saranno le foto delle vacanze) e dopo un po' l'istinto e' quello di mettergli le mani addosso. Ma non sindachiamo sulle abitudini indiane. Passiamo piuttosto all'omino. 30 anni, caucasico un po' scuro, camminava nervosamente davanti alla porta nell'attesa di adempiere al suo dovere. Pantalone grigio con cintura e camicia bianca: ma attenzione, qui sta il tocco di classe. La camicia e' infilata nei boxer blu, di cui vanitosamente mostra l'elastico!! Geniale! Ecco una novita' per le sfilate uomo di questa settimana. In piu' sulla camicia e’ ricamato il logo della societa' che rappresenta, che si chiama guarda caso APRE. E d'altronde come poteva essere diversamente??? Quando ce ne siamo accorti non riuscivamo piu' a smettere di ridere.......
Il secondo personaggio e' l'expat occidentale che dorme davanti alla tv. Uno ce l'ho in casa, l'altro e' il mio vicino. Passavo l'altra sera verso le 2 di notte davanti al suo salotto. Porta della veranda spalancata, luce accesa e televisione ferma sulla scritta the end di qualche film. Nessun movimento. Non sono riuscito a vederlo ma me lo immaginavo buttato sul divano con piedi sul tavolino e bolla al naso. Ho avuto l'occasione di passare li' davanti diverse volte ma la scena era immutabilmente la stessa!

L'ultimo personaggio..... sono io che tra le 2 e le 3 di notte giro in pigiama e scalza per il giardino..... Un'esperienza indimenticabile. Ma a fare che??? A cercare quel cretino Macchietta che non ne voleva sapere di tornare a casa!! Menomale che il vicino dormiva....

giovedì 10 gennaio 2013

L'anno del serpente


Archiviato il Natale e il Capodanno ci prepariamo al Capodanno cinese (11-12 febbraio). Questa si che e’ una cosa seria. Innanzi tutto sara’ l’anno del Serpente, il mio anno. Dicono che porti buono se sei nato nel segno dell’animale che ricorre nell’anno. Speriamo, che gia’ c’e’ Giove in Gemelli che e’ opposto al Sagittario (il mio segno) un disastro! A Chinatown gia’ vendono orribili serpenti di peluche o di metallo, cordoncini rossi di tutti i tipi (vi ricordate, il rosso porta fortuna), lanterne rosse, dolcetti e chissa’ quali altre diavolerie di cui non mi sono avveduta! Son gia’ arrivati i mandarini nei supermercati (mica per mangiarli, ma per regalarli perche’ portano buono!) e le buste rosse, questa volta con su il serpente, per regalare i soldi. Non pensate che vi rispieghi tutto su come funziona: vi andate a rileggere i post dello scorso anno e sostituite Drago con Serpente! Spero nel frattempo di scoprire nuove curiosita’. Nel frattempo cercavo di capire come sara’ sto anno del serpente. Apparentemente si tratta di un water snake, e siccome l’elemento base dello snake e’ il fuoco, acqua e fuoco insieme non si trovano e quindi sara’ un anno inauspicious!!! Aiutoooooo! Avevano detto che il 2012 anno del water dragon era di ottimo auspicio, e s’e’ visto come e’ andata…. Chissa’ in questo che e’ inauspicious che disastro. Sto diventando “superstiziosa” come loro? Sentite questa: secondo l’astrologia cinese tutte le persone sono composte dai 5 elementi: acqua, fuoco, terra, legno, metallo. Alcuni hanno, ad esempio, piu’ acqua e meno metallo. Quindi quando scelgo il nome per mio figlio devo tener conto di questa cosa e ci infilo dentro il carattere per l’elemento che gli manca (non e’ una leggenda metropolitana: l’ha fatto la mia maestro di cinese che avra’ 35 anni e vive a Singapore da 10, tanto per inquadrare il tipo). Faccio l’esempio: il mio nome Marina per essere scritto in caratteri cinesi va spezzato nelle sue sillabe, quindi MA RI NA. Poi a ogni sillaba associo il carattere relativo. Ma poiche’ il cinese e’ una lingua bizzarra ci possono essere piu’ caratteri per indicare MA, piu’ caratteri per indicare RI e piu’ caratteri per indicare NA. Io scegliero’ quelli che piu’ mi fanno comodo. Se per esempio anche a me mancassa l’acqua, come al figlio della mia maestra, troverei un carattere che ne compensi la mancanza e che si legga o MA o RI o NA (puo’ essere acqua o lago, fiume, mare, cascata, etc, uno ci sara’ senz’altro). Tutto chiaro? Potete farlo anche voi, e’ un giochetto simpatico! Adecco capisco ancor di piu’ la politica del figlio unico: ma quanto ci vuole per trovare il nome giusto???? In realta’ sta cosa del figlio unico e’ piuttosto seria: sia la mia maestra che il marito sono figli unici e hanno il problema di curare i genitori che sono in Cina. Altra cosa, per evitare che ci siano degli aborti ove l’unico figlio permesso fosse una femmina (fatto piuttosto commune nel passato, tant’e’ che oggi ci sono molte meno donne che uomini) il medico nei primi 3 mesi di gravidanza non puo’ dire ai futuri genitori il sesso del nascituro rilevato dall’ecografia. La mia maestra nonostante conoscenze importanti in ospedale non e’ riuscita a saperlo. E ho pure scoperto una tabella per prevedere il sesso del bambino, basata sull’eta’ della madre e il mese del concepimento. Se ad esempio la madre ha 29 anni e il bambino e’ stato concepito a novembre sara’ una femmina….. (www.buzzle.com/articles/chinese-conception-calendar.html). Provare per credere……!

mercoledì 2 gennaio 2013

Happy 2013!


Arieccoci col blog! Le vacanze son vacanze anche per i blogger. Nonostante i buoni propositi. Comunque siamo tornati, dopo il solito Natale demenziale nel Nord Italia, tra temperature a 12 gradi a 1.800 metri e freddo polare, causa nebbia, in pianura (ma dai, ha anche nevicato), i soliti inutili regali, le cibarie a profusione, gli amici, la famiglia. Ma che vuoi di piu’? Tornare a Singapore!!! Casa dolce casa, come si dice!! E poi Macchietta mi aspettava: sapeva che arrivavano le scatolette buone dell’Italia (insieme a parmigiano, percorino, acciughe sotto sale, grappa, biscotti, panettoni, etc, etc). E menomale che Babbo Natale ha portato un’extra valigia Samsonite. Se no tornavamo con la roba nei sacchetti dell’Esselunga! Beh non c’era solo roba da mangiare, anche un sacco di libri: cibo per il corpo e cibo per la mente. E a Singapore come va? Se la prossima volta che vengo in Italia qualcuno mi fa questa domanda gli meno. Io mica chiedo a tutti quelli che incontro: allora in Italia come va? Mi sembra come quando da bambina mi capitava di incontrare qualche amico dei miei, che non mi vedeva da tempo, che immancabilmente mi diceva: ma come sei cresciutaaaa. E  menomale, se no avevamo un problema! Si vede che e’ gente che non legge il blog!!! Comunque a Singapore, tanto per cambiare piove. Anche il 31. Volevamo andare a Marina Bay Sands a vedere gli 8 minuti di fuochi d’artificio (durata specificata dal programma), ma ha iniziato a piovere alle 11 di mattina e ha finito alle 9 di sera. Non abbiamo avuto cuore, li abbiamo visti in tv, e comunque, se mi posso permettere, erano meglio quelli di Sidney (per lo meno in tv, la commentatrice che era presente quasi piangeva per l’emozione). Anche noi abbiamo avuto il discorso del nostro presidente, ma non so cosa abbia detto, come non so cos’abbia detto Napolitano. Abbiamo mangiato persino il cotechino con le lenticchie (grazie ad un’amica che ha fatto questa pazzia!). Insomma tutto come da programma. L’anno nuovo e’ iniziato con il sole e con la solita classifica: stavolta pero’ l’ho trovata sul Corriere. La classifica, fatta dall’Economist, elenca i paesi migliori per nascere. 1. Svizzera, 2. Australia, 3. Norvegia, 4. Svezia, 5. Danimarca (magari 3,4,5 non in questo ordine esatto ma cambia poco), 6. SINGAPORE. Non ho ancora letto i commenti locali, ma direi grandissimo risultato! Soprattutto se si pensa, come sottolinea il Corriere, che in questa classifica e’ considerata la qualita’ della vita legata al lavoro, ai servizi, alla sicurezza, ma anche alla bellezza dei luoghi in cui si vive, all’arte, alla cultura. Il risultato di Singapore e’ davvero notevole, visto che e’ una citta’ (e non un paese con un territorio esteso) dove le bellezze artistiche e naturalistiche scarseggiano e il clima, sebbene il caldo sia bello, disastroso. Mentre il risultato dell’Italia (21esimo posto) e’ in quest’ottica un po’ deludente. Devo pero' dire che, nonostante la crisi (e i telegiornali!!), da noi si continua a vivere bene: forse e’ la quotidiana piccola lotta contro il caos (inteso nel suo senso piu’ ampio come confusione, imprevedibilita’, disservizio e affini) che un po’ ci penalizza. Ma come diceva Nietzsche “ci vuole un caos dentro per generare una stella danzante” (l’ho gia’ scritto in un’altro post, lo so mi ripeto, ma me lo ricordo perche' ce l'ho stampato sulla maglia che uso come pigiama! Povero Nietzsche!). E poi a Milano in metropolitana ora bisogna timbrare il biglietto anche all’uscita; mica in tutte le stazioni pero’, se no e’ troppo facile! Cosi’ il “portoghese” (ma perche’ poi si chiama cosi’?) ce la fa comunque, mentre la povera singaporeana-italiana (leggi Marina) si ravana per le tasche disperata, creando la coda, fino a che uno impietosito non le spiega che in quella fermata la timbratura all’uscita non serve…….

Vi lascio con la notizia piu’ idiota del 2012 (presa dal Corriere della Sera): “Sam Sung lavora alla Apple”….. Ci ho messo una settimana a capirla! Buon 2013!

venerdì 7 dicembre 2012

Christmas at the Tropics!


Questo il tormentone di Singapore in questi giorni. In qualsiasi supermercato, negozio, mall o whatever si sentono solo canzoni di natale, e ormai da 2 settimane. Ci sono i soliti addobbi, gli alberi giganteschi, i regali incartati nelle vetrine, le fiere, tutto come al solito. Quindi cos’ha di speciale sto Natale ai tropici (mi sembra il titolo di un film dei Vanzina)? Che poi non capisco l’inglese: una delle lingue con piu’ parole al mondo, perche’ deve dire che qui siamo ai tropici quando siamo all’equatore. Mah. Comunque: Christmas at the tropics significa che fa caldo e soprattutto che piove. Ma che palle!! Almeno la neve rompe ma e’ piu’ romantica. Che non e’ solo la quantita’ e la violenza dell’acqua che cade, e’ il piccolo corollario intorno. L’altro giorno ero in giro subito dopo il temporale, purtroppo con le infradito perche’ mi son fatta male ad un piede e non riuscivo a mettere le scarpe; qui a Singapore hanno avuto la geniale idea di non fare i marciapiedi in asfalto ma o di cemento liscio o di piastrelline di ceramica (orribili per altro), cosi’ quando piove e’ come essere su una pista di pattinaggio su ghiaccio senza lame sotto le scarpe. Si cammina tutti come idioti con dei passettini brevi brevi brevi, perche’ se allunghi il piede sembri gatto Silvestro quando scivola sul sapone che ha messo la nonna di Titti. Con le infradito poi. Ho rischiato la gamba rotta un paio di volte (ah ma se cadevo facevo una denuncia ufficiale al governo di Singapore). Una volta superato l’ostacolo camminata, se ne presenta un’altro: come vado a casa? A Singapore ci sono milioni di taxi e molto economici, peccato che quando piove non se ne trovi manco uno. Come a Milano!!! Prendo l’autobus, sono efficienti, si sta sempre seduti, peccato che l’aria condizionata fosse a non piu’ di quindici gradi…. Quando sono arrivata a casa mi sono messa i pantaloni lunghi, le calze, la felpa e non l’ho tolta tutta la sera (c’erano comunque 25 gradi). Ma non si puo’ essere cosi’ cretini…. Se mi ammalavo scattava un’altra denuncia. Insomma, una gran sola sto Christmas ai tropics! Molto meglio l’Italia almeno c’e’ un po’ di coerenza: se scivoli e’ sul ghiaccio e se prendi freddo e’ perche’ ci sono 5 gradi! Comunque, in partenza per l’Italia, prevista neve su Milano. Se non riesco ad atterrare perche’ c’e’ la neve a Malpensa faccio un complain ufficiale. Quasi quasi al signor B. visto che ha deciso di ridiscendere in campo…….