martedì 22 maggio 2012

scrittori e uccelli!


Ieri è stata, come dicono gli inglesi, una giornata un po’ hectic!! La mattina dovevo incontrarmi con le mie amiche del gruppo di lettura (si come i pensionati, solo che ancora i libri riusciamo a leggerli da soli) per incontrarci con uno scrittore singaporeano. Wow!! Si non è che dovevamo incontrare il Murakami della situazione, comunque sempre uno scrittore è. Inoltre questo signore è membro del parlamento, professore universitario, autore di best seller su tematiche legali-internazionali (è un avvocato) e a tempo perso uno scrittore di fiction, il cui libro peraltro pare non sia andato oltre le 5.000 copie. In realtà il libro è carino, alla fine ti prende, solo che è un po’ lento (tutte pensavamo che lo scrittore avesse una settantina di anni, in realtà ne ha 51). La cosa interessante è che il libro ha per oggetto il contrasto tra la Singapore fino agli anni ’70-’80 e quella attuale dello sviluppo (ecco perché ha venduto solo 5.000 copie!!). Comunque, data l’importanza dal meeting, vietato arrivare in ritardo. Mi alzo, faccio la doccia, entro in cucina per finire di fare colazione e sul pavimento ci sono delle piccole piume e il tappetino è tutto arrotolato. Entro un po’ di più e vedo gatto Macchia che gioca con qualcosa che ad una miope assonnata e senza occhiali sembrava un topolino.
 E MO CHE FACCIO? Inforcati gli occhiali, scopro che si tratta di un uccellino che la bestiaccia ha catturato non so come. Arrotolo Macchia nel tappetino e gli porto via l’uccello nel tentativo di salvarlo. E miagolava pure il fetente. L’uccellino poveretto non era messo benissimo, per cui lo metto in un cestino con del cotone, cercando di fare una specie di nido, e lo metto fuori lontano dalle grinfie del gatto. Nel frattempo il meeting con lo scrittore si avvicinava…. Scrivo un biglietto alla signora delle pulizie spiegando la situazione e chiedendole di dare un’occhiata. Ovviamente sono arrivata in ritardo. Per fortuna l’organizzatrice si era tenuta un po’ margine e sono arrivata prima dello scrittore, il quale si è intrattenuto per circa un’ora e mezza con 10 sciure fancazziste nel bel mezzo della settimana, con tutto quello che avrà avuto da fare, e senza nemmeno chiedere dei soldi!!! Si è bevuto una tazza di te ed è stato contento così. Ma vi immaginate la stessa cosa in Italia? Prima di tutto ma chi lo conosce di persona un membro del parlamento (questo signore è venuto perché conosceva una delle ladies), inoltre se anche fosse non verrebbe mai ad un incontro così informale e poco remunerativo sia in termini economici che di immagine!! Credo che queste cose possano succedere a Singapore e in pochi altri posti al mondo, probabilmente a causa della sua dimensione  che consente più o meno a tutti di entrare facilmente in contatto con persone di estrazione e interessi simili. Ad esempio l’altro giorno sono andata ad una presentazione di un corso sull’Asia e ho incontrato 2 ragazze italiane che conoscevo e una francese mia compagna di corso di cinese. Alla fine seguiamo tutti  più o meno gli stessi percorsi. Leggevo sul giornale che uno scrittore di best seller sul tema della creatività, svedese, dopo aver vissuto in varie parti del mondo ed in particolare in Asia, ha deciso di fare di Singapore la sua città. La motivazione è che qui c’è gente da tutto il mondo, le differenze culturali e religiose sono per lo meno tollerate, è comunque abbastanza facile incontrare persone diverse e interessanti; questo fa si che si crei un ambiente in cui ciascuno di noi possa sentirsi parte del mondo, parte dell’umanità. E questo essere parte dell’umanità ci permette di essere ispirati e di avere nuove idee, di cui tutti possono poi  beneficiare. Sicuramente un punto di vista, ma forse in parte condivisibile visto che da chi sta chiuso nella sua grotta difficilmente scaturiscono nuove idee…. Da qui poi a dire che Singapore sia un posto che sviluppa la creatività, forse un po’ ce ne corre.
Di sicuro è un posto dove prolifera il soldo. Sapete quante tra Lamborghini, Porsche, Ferrari e  Maserati ci sono a Singapore:? Più di 4.000, che su 5 milioni di abitanti fanno una ogni 1.250 abitanti. Non male!! E la notizia della settimana è quella di un incidente avvenuto sabato notte dove una Ferrari guidata da un cittadino cinese (importante, non singaporeano!) ha travolto un taxi. Purtroppo sono morti in 3, e ad oggi, che sono ormai passati 8 giorni, ancora abbiamo in prima pagina aggiornamenti sull’incidente. Ma l’euro, la grecia, gli internazionali d’Italia??? Niente. Ma lo so che non ve ne frega di questa roba e volete sapere come è finita con l’uccello ferito. Purtroppo non è finita bene, nel senso che l’uccello in qualche modo se n’è andato dal nido provvisorio, ma il felino assatanato l’ha ripreso e questa volta non c’è stato scampo. Makkia the Killer. Adesso rido, ma ci sono rimasta davvero male per povero uccellino. Altro che posto dove vivere in pace e in armonia, per qualcuno è veramente “a nightmare”!!

venerdì 18 maggio 2012

Summer time!


Finalmente è arrivata l’estate anche a Singapore. Cosa? Ma non c’erano sempre 30 gradi, ciabatte, canotte e bagni in piscina? Certo, ma l’estate mica si misura dalla temperatura. L’estate e’ il momento in cui la terra (almeno il pezzo in cui ti trovi tu) è più vicina ai raggi solari a causa dell’inclinazione dell’asse (credo!!). A prescindere, l’estate ha una sua spiegazione scientifica anche se all’equatore (e qui siamo a gradi 1,66 di latitudine) l’inclinazione dell’asse terrestre non risulta così marcata da cambiare significativamente le temperature. Quindi siccome in tutto il resto dell’emisfero nord e’ estate (e noi siamo a 1 grado Nord) e’ estate anche qui.
 E cosa si fa di solito in estate? Si va in vacanza, prevalentemente al mare, e quindi via con grandi pubblicità di resort di mare; ci si veste leggeri: e quindi tutti a mettere in vetrina infradito, costumi e canotte (che a febbraio cercavo un paio di bermuda, e non sono mica riuscita a trovarli eh); ci sono le vacanze scolastiche, quindi tutti a proporre campus sportivi per i ragazzi. E così via! Sembra quasi di essere a casa. Per non parlare delle cibarie: sono arrivate le fragole dalla California, che sono grosse il doppio delle nostre grosse. Ecco sono l’unica frutta estiva che c’è: per il resto mele, pere e mandarini. Ma non sono mica tanto centrati, che per il capodanno cinese abbiamo mangiato le albicocche e le ciliegie. Devo dire che il meccanismo della frutta e verdura mi sfugge ancora, io che sono la paladina del “mangiamo solo la roba di stagione” ormai prendo quello che trovo. La cosa buffa di Singapore infatti e’ che, pur avendo uno tra i 5 porti con maggior traffico del mondo ha la peggiore distribuzione per il consumo interno. Vai al supermercato e trovi una cosa, poi per le successive 4 settimane quella cosa non c’è più. Bisogna fare incetta, come ai tempi della guerra del golfo! Tornando al porto di Singapore, cito una fonte prestigiosa, “Time out”, per dare qualche numero: nel 2011 sono transitati 29,94 milioni di container standard (che credo siano quelli più grossi), 942.000 passeggeri di navi da crociera, e 50.000 navi da trasporto, tra porta container, petroliere e altro. Ma by the way quanti container porta una nave perché quasi 30 milioni di container diviso mettiamo 30.000 navi fa 1.000 container per nave (l’ho fatto con la calcolatrice…) e impilandoli fino a un massimo di 6 fa 166 file. Vabbè che le portacontainer sono enormi, ma 166 mi pare un po’ tanto. A prescindere, continuando con le statistiche, al porto lavorano 170.000 persone (come 2 capoluoghi di provincia di medie dimensioni) e il porto contribuisce al 7% del PIL di Singapore. Non male no! L’altro giorno ero a un colloquio (ebbene si faccio anche dei colloqui ma non mi s’accatta nessuno …..!) e ho detto al tizio che mi intervistava che mi piacerebbe lavorare nel settore marittimo e lui: ma no, dopo tutti questi anni nel fashion. E appunto per quello!! A parte gli scherzi deve essere interessante, specie se si pensa che tutte le merci pesanti, ingombranti e non deperibili viaggiano per il mondo via nave. Peccato non si possa andare a farci un giro. Sabato ci siamo appostati fuori dal porto in un punto dove si vedeva come lavoravano le gru, e dopo 2 secondi è arrivata la guardia a cacciarci via. Che noiosi! A proposito di Time out e di spettacoli, come ho forse già detto, Singapore non è così effervescente. Ci hanno regalato 2 biglietti per il cinema, ma non si riesce mai a usarli perché ci sono solo robe tipo la guerra dei troni, super eroi, film cinesi o indiani. Quelli carini, o comunque più di gusto europeo, stanno su 2 giorni e poi li danno tipo il sabato alle 11 del mattino o il venerdi’ alle 13. Allora non distribuirli neanche, tanto chi ci va a quell’ora? Solo delle casalinghe disperate appassionate, ma proprio appassionate di cinema.
Invece sabato scorso siamo andati a vedere una commedia di Shakespeare, La Dodicesima Notte, rappresentata all’aperto in un parco (la fotina qui di fianco si riferisce allo stage, la luna e' finta!!). La cosa carina è che si stava seduti sull’erba e ognuno si era portato la coperta e il mangiare e si guardava Shakespeare facendo il picnic. E figurati se a Singapore non si finiva per mangiare anche a teatro!! Comunque è stato davvero carino, forse un filo scomodo per la seduta ma divertente. E poi vuoi mettere Shekespeare con un bicchier di vino? Si capisce tutto meglio!!! E’ arrivata l’estate anche a teatro!!

martedì 8 maggio 2012

Malaysia!


Anche qui si e' festeggiato il primo maggio, quindi 4 bei  giorni usufruendo del ponte. Cosa fa l'italiano medio in queste circostanze: salta in macchina e va al mare, cercando di fare una partenza intelligente. Anche l'italiano medio che vive a Singapore, invece di fare come il cinese medio che prende l'aereo e va al mare, salta in macchina e dove va? In Malesia e' ovvio!!  Anche qui purtroppo bisogna fare la partenza intelligente, in quanto, a causa dei non proprio ottimi rapporti tra Singapore e Malaysia, nonostante siano costretti a convivere e fare business together, i controlli sono sfinenti. Si arriva alla dogana di Singapore, con facce occidentali e macchina targata S (Singapore ca va sans dire), si porgono dei prestigiosi permessi di soggiorno e anche i passaporti. E il tipo li esamina accuratamente ti chiama perche' tu ti faccia riconoscere e dopo aver interrogato il computer ti rida' il tutto. Che anche il doganiere svizzero dei vecchi tempi ti faceva passare senza nemmeno guardare la carta d'identita' ( una volta ci sono andata anche senza che l'avevo dimenticata). A questo punto si supera il ponte che ci collega con la Malaysia (Singapore e' un'isola, come dice il mio deejay preferito, “our sunny island”, ma quale sunny che piove sempre!!) e si arriva dal doganiere malese che esamina a sua volta i passaporti e ci mette un bel timbrozzo, con scritto valido per 3 mesi!! Paura! Se i rapporti peggiorano la prossima volta ci tocca chiedere il visto! Ho gia' consumato 3 pagine di passaporto! Comunque eccoci in Malaysia. Destinazione costa east, nord, alle isole Redang parco marino. 500 km. Vabbe' in dogana alle 8 arrivo alle 4 per stare larghi. Ma quando mai! Siamo arrivati alle 7 di sera dopo 11 ore di palme, palme e ancora palme, attraversamenti impossibili di citta' confusionali, fermandoci solo per un orribile caffe' e per le immancabili patatine da auto. Uffa! Ma con 11 ore di auto arrivo in calabria! Comunque visto che Pulau Redang e' collegata con volo diretto a singapore (smart!) la prossima volta vado in aereo. Diciamo che almeno la benzina costa poco, tipo 50 centesimi di euro per la benzina 97 ottani, e solo perche' gli stranieri, leggi singaporeani che sono gli unici stranieri ad andare in Malaysia in macchina, non possono comprare la 95 che costa solo 30 centesimi di euro. Quindi Malaysia peninsulare costa est niente di che, a meno che non siate appassionati di palme!! Le isole invece veramente notevoli. Il colore del mare e' quello della costa smeralda, con il granito che circonda la spiaggia fatta solo di pezzi di corallo bianchi! Visibilita' perfetta, milioni di pesci colorati, squaletti e tartarughe marine. E cernie giganti che mi hanno fatto spaventare quando saltavano fuori dagli scogli col loro muso primordiale. Snorkelling bellissimo, appena di fronte alla spiaggia! Organizzavano tutti  i giorni mattina e pomeriggio dei giri in barca per fare snorkelling in posti diversi, ma i pesci piu' belli e le tartarughe stavano sugli scogli dietro al resort! Ovviamente! Il resort era organizzato tipo villaggio del mar rosso con pensione completa, anche perche' le isole sono un parco e a parte i resort non c'e' nient'altro. Peccato che il buffet non fosse all'altezza. Riso, pollo zuppe improbabili, verdure strane e anguria per 2 giorni!! Comunque loro erano contenti. I nostri compagni di villaggio infatti erano tutti malesi, per la maggor parte cinesi, con qualche singaporeano cinese. Noi eravamo gli unici western del resort e sulla spiaggia si vedevano pochi musi bianchi. Comunque quando ho visto che per la maggior parte erano cinesi mi sono rincuorata. La Malaysia e’ un paese musulmano abbastanza convinto, dove le donne girano con il velo da cui non spuntano i capelli e spesso indossano quei pastrani colorati che impediscono di vedere le forme; quindi in spiaggia non si sa  mai come regolarsi. Le donne musulmane in spiaggia hanno dei pantaloni ginnici fino ai piedi, normalmente neri e non troppo attillati, una maglia sopra nera larga e il velo. Mi aspettavo di vedere le cinesi con normali bikini. Invece no: stanno in minigonna tutto il tempo ma in spiaggia ci vanno con dei pantaloncini e la canottiera o una maglia con maniche. E in questo modo fanno il bagno. Boh!!! All’inizio ero un po’ in imbarazzo, unica in costume, poi diciamo che ho ovviato mettendomi anche io un maglia, quando facevo snorkelling, per evitare l’ustione; pero’ I pantloncini no! Che poi e’ peggio perche’ quando esci dall’acqua la maglia bagnata ti si attacca tutta addosso e non lascia spazio all’immaginazione (famoso concorso miss maglietta bagnata!!). E devo dire che per gli uomini la cosa e’ simile: i pantaloni da bagno arrivano fino al ginocchio e pochissimi vanno a torso nudo, tutti hanno una maglia di quelle in tessuto tecnico. Ma hanno anche un altro asso nella manica: fanno tutti il bagno col giubbotto salvagente. Sapete quello arancione che ti metti di solito quando fai le gite in gommone per andare a vedere le balene in America o in nord Europa (in mozambico non so come mai ma non li avevano….) Ecco quello. Quando noleggiavi l’atrezzatura per lo snorkelling ti davano, maschera boccaglio e giubbotto. Noi avevamo portato la nostra da casa con anche le pinne quindi abbiamo chiesto se il giubbotto fosse obbligatorio e capito che non lo era ovviamente non l’abbiamo preso. Invece vedevi queste masse di persone in acqua con sto coso arancione che galleggiava. Ma come fai a fare snorkelling con quella roba addosso che gia’ la maglia ti da fastidio? E poi stai a galla. Comunque sei ben protetto e di sicuro non affoghi!! Alla fine abbiamo lanciato la moda: i ragazzetti malesi piu’ smart all’ultima uscita si sono buttati in acqua senza giubbotto (che ero preoccupata che ne affogasse qualcuno, non volevo averlo sulla coscienza!!). Quindi la prossima volta che andate in spiaggia fate un pensiero alle povere donne malesi con i loro pantaloncini e i loro giubbottini. Potremmo lanciare la moda anche da noi, fa molto sportivo, sembra che tu stia per affrontare un impresa velistica incredibile, e copre se hai qualcosa che non vuoi far vedere!!
Vi lascio con un elenco di parole malesi, derivate direttamente dall’inglese, che fanno morir dal ridere. Sembra come quando da bambini imparavamo l’inglese e cominciavano a scrivere le prime parole.
Careta (car), Motosikal (motorcycle), Lori (lorry), Ambulans (ambulance), Sekolah (school)
Grandissimi!!!


giovedì 26 aprile 2012

Stereotipi


Il mio corso di cinese si compone di sole 4 persone, praticamente una lezione privata: una ragazza malese di origine cinese, una ragazza singaporeana cinese, il canadese che parla come un beijiner (se l'abitante di Berlin e' Berliner, potrebbe essere che l'abitante di beijing sia Beijiner, no?) e io, la scamorza. Escludendo le due ragazze cinesi, che mi sembra dell'Italia sappiano proprio poco (anche se quando ho detto che venivo da Milano hanno mimato la camminata in passerella) il canadese e' il re degli stereotipi. La maestra, oltre che insegnarci la lingua ci insegna anche cose pratiche, come ad esempio come si conta con le mani. Sapete che noi partiamo dal pollice, mentre ad esempio gli americani (o gli anglosassoni in genere, non mi ricordo) partono dal mignolo. I cinesi non ho capito bene da dove partono, comunque per fare 6 fanno il pugno chiuso e per fare 7 fammo come noi facciamo il 2, con pollice e indice. Beh lo spiritosone canadese ha detto che in Italia non e' tanto bello fare quel gesto, perche' vuol dire sparare.... Sorry? Ma quando mai! Secondo stereotipo: stasera il tema era leggere l'orologio, per cui si doveva dire a che ora ci si alza, a che ora si mangia, etc, etc. E io ho detto che ceno alle 9 di sera perche' mio marito (chiiiiii????) fa tardi in ufficio. Tutti hanno sgranato gli ochhi: ma come, cosi' tardi? E il canadese: si perche' fa la siesta al pomeriggio. Ma allora!! Ho fatto il solito sorriso ebete e ho lasciato perdere di spiegargli che intanto la siesta si fa in Spagna e che comunque in Italia, e' piuttosto difficile che qualcuno faccia la pennica durante la settimana. Questo per dire che anche una persona aperta come sto ragazzo, che ha vissuto a Taiwan, a Singapore, adesso si trasferira' a Beijing, ha un immagine dell'Italia un po' polverosa. Ma mi chiedo: dopo 20 anni di B. e 2 anni di bunga bunga cosa pretendiamo? Gia' tanto che non abbia detto che mio marito (chiiiiii??) fa tardi in ufficio perche' fa il bunga bunga.....! Tocco questo argomento perche' sul Corriere qualche giorno fa leggevo un commento al nuovo film di Woody Allen ambientato a Roma, dove si diceva che l'immagine dell'Italia che ne usciva era piena di stereotipi e luoghi comuni. Evidentemente e' quello che noi italiani siamo riusciti a trasferie in tutto questo tempo. Il film di Woody non l'ho visto (chissa mai se arrivera' a Singapore, il capitolo poverta' e orari degli spettacoli cinematografici lo tocco un'altra volta), ma proprio ieri sera guardavo "Mangia, prega, ama" con Julia Roberts, che nello stesso articolo veniva additato ad esempio di ulteriore stereotipo dell'Italia. A parte che ne esce un'immagine di Roma secondo me piu' bella di quella reale, che ti viene subito voglia di andarci, e poi fanno vedere i tratti piu' macchiettistici del nostro essere, tipo il fatto di gesticolare, o di parlare tutti insieme. D'altronde quando parla dell'India, mostra un traffico impazzito, le mucche per strada e i posti di guru e meditazioni. Questo e' per il grande pubblico, se c'e' poi qualcuno intelligente che vuole approfondire ha tutti i mezzi per farlo. Insomma, non concordo col giornalista del Corriere e faccio un po' di polemica gratuita che a volte mi manca!! Lo stereotipo che avevo invece io delle donne orientali e' che sono timide e riservate. Ma quando mai. La nostra maesta cinese, vero che i cinesi hanno dei tratti particolari, e' tutt'altro che riservata. Secondo me a lei piace il canadese (considerate che e' mamma di 2 bambini) che non e' manco sto figo spaziale, per cui tutte le sere gli fa le domande personali, tipo: "ma come, tu che sei cosi' carino non hai la fidanzata, e come mai?". E questo poveretto un po' imbarazzato. Ma quando mai riservate. Mi fanno paura!! Non ci sono solo le tiger mom, abbiamo anche le tiger teacher. Chissa' come andra' a finire: lui la portera' a Beijing e vivranno felici e contenti. Comunque care ragazze il pericolo e' dietro la porta, nel mio caso poi e' gia' sotto lo zerbino!!!

martedì 24 aprile 2012

Cose che ci sono


Prima di cominciare con le cose che ci sono volevo inserire 2 topics diversi. Il primo: sono dovuta ritornare dal dentista perche' mi doveva fare un impianto. Per dare una descrizione un po' "pulp" dell'intervento, doveva trapanarmi l'osso per inserirvi un perno a cui attaccare il finto dente. Non ero particolarmente terrorizzata, neanche serena per altro. Comunque arrivo e mi fa sdraiare completamente orizzontale: per me comodo. Poi l'infermiera mi fascia la testa con una specie di camice coprendomi anche gli occhi. Comincio a preoccuparmi: e che deve succedere?? Mi rifiuto di portare il bendaggio e ribadisco che non sono preoccupata e che preferisco vedere quello che accade. Per ultimo mi mettono le cuffie con la filo diffusione, sai per non sentire il rumore.... Aiuto, li si che volevo fuggire!!! E la cosa divertente era che il chirurgo mi parlava mentre io ascoltavo Fausto Papetti a tutto volume. A un certo punto ho alzato la manina e gli ho detto: nino vedi che con la musica non capisco un tubazzo di quello che mi dici. E lui invece di abbassare la musica ha iniziato ad urlare. Demenziale!!! Comunque l'intervento e' durato 10 minuti, niente scene pulp , tutto regolare. Speriamo l'abbia fatto per bene!!!
Secondo topic: torno a casa verso le 5 di pomeriggio, entro con Macchietta che mi segue affamato e faccio per andare in cucina per posare la spesa e dargli da mangiare. Argh!!! L'infame gatto ha preso una lucertola, l'ha portata in casa e l'ha mollata apparentemente morta sul pavimento della cucina esattamente davanti alla porta, cosi' non potevo entrare per posare la spesa ma soprattuto per raggiungere la scopa e buttarlo fuori. E soprattutto c'era un altro impedimento: tra la cucina e il soggiorno c'e' un piccolo gradino (di cui nessuno riesce a comprendere l'utilita' se non quella di farti prendere una distorsione quando vai di notte in cucina per bere) per cui se anche avessi raggiunto la scopa non avrei potuto mandarlo fuori. Alla fine che potevo fare??? Armata di coraggio ho preso 2 scottex e ho raccolto l'animale per la coda buttandolo fuori. Lui non si e' mosso ma respirava poveretto, per cui l'ho messo nell'erba e l'ho nascosto con delle foglie perche' non finisse di nuovo vittima di qualche bullish cat! Sono uscita poco fa e non c'era piu', speriamo se la sia cavata. Dovrebbero farmi presidente onorario del WWF un po' come Juan Carlos!!!
Eccoci dunque alle cose che ci sono. C'e' gente che fa jogging a mezzanotte. Avevo gia' detto che Singapore e' una citta' super sicura, per cui si puo' andare in giro di notte tranquillamente, ma da li a fare jogging a mezzanotte.... Mi rendo anche conto che forse quella e' l'ora piu' fresca, ma ribadisco, sempre mezzanotte e'. Che io a quell'ora dormo. E la mia maestra di yoga si raccomandava sempre di non fare attivita' sportiva la sera che poi si dorme male. Mah!!! Altra cosa che da noi non si vede ne' si potrebbe vedere, sono persone in motorino (in moto meno) che indossano il giubbotto a rovescio. Nel senso che invece di avere il giubbotto che ti copre la schiena e che chiudi davavnti con la lampo, qui ce 'hanno infilato sulle braccia, ma con la lampo che si chiude dietro. Cosi' si riparano dall'aria o dagli insetti davanti e dietro restano freschi. E vabbe' ma il look? Anni e anni di foto sui giornali praticamente sprecati!! Pare che siano i malesi che lo fanno, perche' stanno molto tempo in motorino, facendo il commuting dalla Malaysia a Singapore e cosi hanno trovato un bel balance tra protezione e confort. Potrei mandare la foto a qualche stilista di mia conoscenza, nuova tendenza per la PE 2013!!!

venerdì 20 aprile 2012

Cose che non ci sono e cose che ci sono



Visto che ormai sono 6 mesi che sono a Sing (ahhh 6 mesi, aiuto!!!) posso fare un piccolo elenco delle cose che non ci sono, rispetto a Milano, e delle cose che ci sono e a Milano non si vedono.
Per partire con le cose facili, non ci sono gli orologi in strada. Milano e' piena degli orologi, credo del comune, quelli verdi per intenderci, con l'orologio tondo sopra, con le lancette. E incredibilmente, hanno sempre l'ora giusta. Qui niente. 5 milioni di persone che per sapere l'ora devono guardare o l'orologio (ma co' sto caldo, chi lo porta l'orologio?) o il cellulare. Ah adesso ho capito: tanto tutti hanno sempre in mano in cellulare, a che serve mettere degli orologi pubblici? Anche per strada camminano con il cellulare in mano e mandano messaggi o giocano (almeno telefonassero!). Che gia' camminano strani: sono anche loro come i motorini di Bali. Camminano come se fossero soli ma siamo in 5 milioni: si fermano all'improvviso, scartano sui lati, se parlano con qualcuno ti travolgono. Che devi fare una gimcana pazzesca e col caldo che c'e' non e' proprio l'ideale. All'inizio pensavo di essere io ad avere dei problemi, sai non andavo mai tanto in giro a piedi. Poi parlando con gli altri expat ho capito che sono loro. Tutti hanno lo stesso problema per strada: troppo divertente. Adesso non mi sposto quando mi arrivano di fronte e se si fermano in the middle of my road li travolgo. Tie'!!
Altra cosa che non c'e' sono i cartelloni pubblicitari per strada: quelli per intenderci delle mutande Roberta (che poi era la Hunziker). Cosi' gli automobilisti, che gia' sono un po' imbranati, non si distraggono. Certo non ci sono le pubblicita' dei film, le locandine di concerti e spettacoli, quindi o vai in metro' o ti tocca consultare internet, che ha un sacco di informazioni, ma quelle che ti servono non le trovi mai!! L'unica cosa che c'e' sono le pubblicita' sugli autobus: che a febbraio reclamizzavano le fragole coreane. Ma se a febbraio c'e' -10 in Korea, come fanno a esserci ste' fragole??? Infatti sono arrivate ora. Boh!!

Per ultimo non ci sono i graffiti: quindi tutti quei bei disegni colorati sui treni o alle stazioni del metro' e quelle stupide scritte, un po' strane che non si capiscono le parole, sui muri delle case. Niente!! E che bravi questi Singaporeani proprio educati. E ti credo, per chi imbratta i muri c'e' il canning. What????

Non e' farsi le canne: per quello c'e' la pena di morte!! Il canning e' una punizione corporale inflitta a chi compie atti di vandalismo: consiste in delle bastonate date con una canna di bamboo (che secondo me fa un po' male!). Qualche anno fa hanno beccato un americano a fare graffiti e hanno bastonato pure lui, non c'e' diplomazia che tenga. Di recente hanno arrestato 2 che imbrattavano il metro': titoloni su tutti i giornali. E ti credo non succede mai nulla, si parla solo di buon governo e di prezzi di case e azioni. Beh cosi' ora lo sapete per quando venite: niente canne (c'e' la pena di morte per il traffico di droga sul serio) e niente bombolette spray. Ma portatevi un orologio pero'!!!

To be continued with "cose che ci sono".........




 

sabato 7 aprile 2012

Elementary Mandarin


Finalmente forte dei miei 2 diploma di cinese mi sono iscritta a quello che nella realta’ dei fatti e’ il primo corso strutturato di lingua cinese: Elementary Mandarin. Strutturato perche’ c’e’ un libro vero, non le solite dispense, ci sono delle regole di grammatica spiegate in modo chiaro e soprattutto il libro e’ tutto scritto in cinese. E quando dico scritto in cinese intendo in geroglifici, per capirci. Che quando me l’hanno dato ho chiesto se fossero sicuri che era per Elementary Mandarin. Ridevano!!! Pero’ gli esercizi sono spiegati in inglese, altrimenti non li fa nessuno e lo scopo del corso finisce. E poi ti insegnano i trucchi per scrivere I caratteri. Ogni carattere deve stare dentro un quadrato, ovviamente non e’ che puoi farli di dimensioni diverse che gia’ non si capiscono, e hanno una parte sinistra ed una parte destra o una parte in alto e una parte in basso. Quindi il quadrato e’ a sua volta diviso in altri 4 quadrati. Boh! E poi ti danno i tempi: 5 minuti di tempo per scrivere 20 caratteri. Vi assicuro che possono non bastare. Perche’ poi son tutti uguali. Ma io mi chiedo quale mente malate possa aver creato un sistema di scrittura del genere, e soprattutto come diventa il cervello quando cominci a leggere e scrivere in quel modo……? Comunque dopo questo corso sapro’ leggere e scrivere 100 caratteri (beh non e’ male, peccato che per leggere un giornale ce ne vogliono circa 3.000). Infatti il bambino cinese mio vicino di casa tutti i sabato mattina invece di andare a giocare a calcetto come gli altri bambini inglesi c’ha la tutor di cinese che gli fa ripetere all’infinito sti benedetti caratteri. E ti credo che poi quando fanno le torture uno dei metodi piu’ usati e’ quello di toglierti la pelle con un coltello; dopo vai fuori!!!

Ma questo e’ solo il primo aspetto del corso. La classe e’ composta di 8 persone. Arrivo e firmo la presenza vicino al mio nome. Sbircio ovviamente i nomi degli altri per capire da quali nazioni vengono. Ho un mancamento: sono tutti nomi cinesi o giapponesi o koreani. Attenzione, c’e’ un certo Paul Qualcosa che sembra molto british. Arriva dopo 2 minuti, ovviamente non e’ cinese,  ma attacca a parlare in cinese fluent con la maestra. Eh sai sono stato a Taiwan 3 anni e adesso sono a Singapore da 5. E perche’ fai questo corso? Eh perche’ lo so  parlare ma non so leggerlo e scriverlo. Volevano mettermi nel corso piu’ avanzato ma ho preferito questo per non avere lacune. Ma va va!! Arrivano gli altri: sono tutti Singaporeani di origine cinese, che parlano cinese piu’ o meno bene ma non sanno ne’ leggere ne’ scrivere. Ma proprio a me dovevano capitare???? Che quando parlano non capisco una mazza e quando parlo io mi guardano come se fossi un marziano!! Per fortuna c’e’ un’altra ciofeca in classe, che e’ gia’ diventata il mio partner di studio. AIUTO!! Non so, forse dovro’ prendere ripetizioni per poter superare l’esame del corso di lingua di cinese!!

Vabbe’ diciamo che questa e’ la prova del nove: se riesco a imparare qualcosa sono proiettata nell’olimpo degli occidentali che sanno il cinese, altrimenti saro’ la prova vivente che le differenze tra le razze esistono anche a livello intellettuale e che ci sono delle razze inferiori e delle razze superiori. A voi decidere liberamente chi in questo caso sta sopra e chi sta sotto….!!!